Archivi del mese: gennaio 2015

task force per la sicurezza

TASK FORCE PER LA SICUREZZA NEI CANTIERI

Una task force per prevenire gli incedenti nei cantieri, composta da rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali (RLST), dotati di automezzi.  L’hanno costituita Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil del Veneto che, come previsto dal nuovo contratto integrativo regionale del settore artigiano, infatti, per mezzo dell’ASC (Associazione sicurezza cantieri), hanno assunto tre “Rappresentanti Territoriali dei Lavoratori per la Sicurezza” che opereranno su tutto il territorio veneto. i tre funzionari sono stati formati mediante un corso organizzato dai tecnici del CPT di Milano ed opereranno nel settore della prevenzione, della consulenza e della comunicazione tra i lavoratori e le imprese artigiane dell’edilizia, nonché con le associazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese.

Ai nuovi assunti, a livello regionale, vanno poi aggiunte altre sette figure (una per provincia) che seguiranno il settore industriale dell’edilizia.

Si tratta di dieci ispettori che monitoreranno la sicurezza nei cantieri del Veneto: significa tutelare 15.000 dipendenti, distribuiti su circa 6.000 imprese.

Oggi a Treviso le organizzazioni sindacali Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil del Veneto hanno consegnato i tre automezzi che serviranno a girare tutto il Veneto per poter ispezionare i vari cantieri e le misure di sicurezza. Le auto sono state acquisite con la formula a noleggio a lungo termine.

Non ci sono sconti sulla sicurezza e l’attenzione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori è sempre stata al massimo livello come dimostrano la riduzione costante degli infortuni nella nostra regione e questa nuova iniziativa che è prevista dalla contrattazione integrativa regionale e risponde all’esigenza di non allentare l’attenzione all’adozione delle previste misure di sicurezza e sull’uso dei dispositivi di sicurezza, nonostante il periodo di profonda crisi che il comparto delle costruzioni sta attraversando” ha affermato il Segretario Regionale Feneal, Valerio Franceschini.

Il costo del progetto si aggira sui 200.000 mila euro annui.

In base a dati di fonte Spisal (relativi al 2012) in Veneto l’indice di frequenza degli incidenti in edilizia è molto più elevato della media italiana: 36,8 infortuni x 1000 addetti, rispetto a 30,1 dell’Italia (triennio 2009-2011); questo dato collocherebbe il Veneto tra le regioni “in maglia nera”. Bisogna però considerare che in Veneto la frequenza di infortuni mortali e con lesioni permanenti è più bassa rispetto all’Italia: 8,6% in Veneto rispetto a 11,1%; anche la durata media dell’infortunio è minore in Veneto (37 gg contro 42 Italia).

Nonostante questo, il Veneto è pur sempre la sesta regione in Italia per l’incidenza delle morti bianche, con 55 casi al 30 novembre 2014.

Realisticamente si tratta di dati parziali, perché purtroppo in molti casi per non danneggiare le imprese o per poter continuare a lavorare gli incidenti non vengono nemmeno segnalati, oppure avvengono in ambito sommerso.

Ma se in cifra assoluta, il dato è diminuito, la percentuale di incidenti rispetto al numero di occupati non è calata: in poche parole sono diminuiti gli incidenti perché sono diminuiti drasticamente i cantieri in cui ancora si lavora nonostante la crisi.

Le cause sono sempre le stesse: nel 47% dei casi si tratta di cadute dall’alto, causate dalla mancanza di  predisposizione di sistemi di accesso e vincolo per effettuare i lavori in quota negli edifici e nelle strutture in genere.

Per la cronaca, il primato in questa triste classifica è della Lombardia, con 80 incidenti, dall’Emilia Romagna (68), Puglia (65), Piemonte e Sicilia (60).

Corteo Manifestazione

“IN LOTTA PER IL FUTURO”. OLTRE 1000 PARTECIPANTI

Venezia 27 novembre- Un successo che conferma le più rosee aspettative. Oltre 1000 i partecipanti alla manifestazione “In lotta per il futuro”, organizzata in Veneto unitariamente dalle segreterie regionali di Feneal, Filca,  Fillea.

Le sigle confederali del comparto edile, oggi sono scese in molte piazze d’Italia, ma per il Veneto il punto di riferimento ovviamente è stato Venezia.

Il programma ha previsto il concentramento in Piazzale Roma alle 9.30, il corteo poi si è diretto in Campo San Maurizio, mentre una delegazione composta dai segretari Valerio Franceschini (Feneal), Salvatore Federico (Filca) e Leonardo Zucchini (Fillea) con alcuni delegati sono stati ricevuti dal capo di gabinetto della Prefettura, Sergio Pomponio, in rappresentanza del Prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, trattenuto da un impegno istituzionale in Regione.

Un incontro proficuo e speriamo sia il primo momento di un lungo dialogo con le istituzioni- spiega Valerio Franceschini, segretario Feneal, che lancia la proposta di un tavolo unitario con le istituzioni per fronteggiare le richieste delle imprese.- In Veneto persistono migliaia di stazioni appaltanti: una gabbia di burocrazia che penalizza ulteriormente le aziende, ancora alle prese con una crisi che continua a dissanguare il comparto edile del Veneto. Abbiamo richiesto un incontro all’Assessore della Regione Veneto alle politiche del Lavoro, Elena Donazzan, stiamo ancora attendendo risposta, ma sarebbe importante ripristinare celermente un tavolo unitario con istituzioni, parti sociali e categorie, per fronteggiare tempestivamente le necessità delle aziende.”

Il capo di gabinetto della Prefettura, Sergio Pomponio, si è dimostrato particolarmente sensibile.

Dai dati del sindacato, se in altre regioni italiane la crisi ha perso mordente e si è arrestata, in Veneto continua l’emorragia, con un andamento di chiusure aziendali che va dal 6 all’8% a secondo delle province e con una perdita complessiva di 50.000 posti di lavoro dal 2008 e considerando anche l’indotto.

“Chiediamo a livello nazionale e veneto politiche ed interventi per rilanciare un comparto che da troppi anni è in sofferenza. Lo slogan della manifestazione recita “in lotta X il futuro”- conclude  il Segretario Feneal Valerio Franceschini, – perchè dobbiamo garantire un futuro ai nostri figli e al comparto edile. L’obiettivo è alzare la soglia d’attenzione sulle richieste delle parti sociali per ridare slancio ad un comparto che sta attraversando una crisi mai vista prima”.